Diocesi: mons. Piemontese (Terni), chiesa e città diano vita a progetto per approfondire figura e carisma di San Valentino

Il 14 febbraio ricorre la memoria liturgica di san Valentino, patrono della diocesi di Terni Narni Amelia, e quel giorno il vescovo, monsignor Giuseppe Piemontese, celebrerà alle 9.30 nella chiesa madre di Terni, la cattedrale, la Messa pontificale del Santo. Nel frattempo, in una lettera alla città il presule avverte che quest’anno non è più possibile promuovere le iniziative ecclesiali e civili realizzate in precedenza, sia per difficoltà di natura economica, sia per una certa “riluttanza, sotterranea e palese, unita ad un senso generale di pigrizia, a rinnovare e a dare esecuzione a programmi tendenti ad approfondire e ad estendere la tradizione culturale, la spiritualità, il carisma e il magistero di san Valentino”. “Manca una mobilitazione culturale”, osserva. Per mons. Piemontese, occorre invece approfondire “la figura del vescovo santo, per 70 anni maestro di questa città, padre dei poveri e dei giovani innamorati; va intensificata la sua dimensione di custode dell’amore, del matrimonio, della famiglia, ma anche di testimone fino al martirio della coerenza alla fede, della libertà religiosa, del dialogo interreligioso, dei diritti umani, della cura e preoccupazione per la città e altri vari aspetti”. “Sarebbe certamente una sfida di alta eccellenza e grande testimonianza se la Chiesa, il mondo ternano della cultura e tutta la città nelle sue articolazioni amministrative, le associazioni, le imprese riuscissero a coalizzarsi per dare vita” a quello che Piemontese definisce “Progetto San Valentino di Terni”. Di qui l’augurio che il Santo doni a tutti “la grazia della conversione e la voglia di aprirci all’attenzione vicendevole, ai poveri, ai disoccupati e soprattutto ai giovani”.

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