Comece: migrazioni, accordo con Libia “non solleva l’Europa dell’obbligo di salvare vite e rispettare diritto di asilo”

“La Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) e la Chiesa cattolica di Malta, ricordano che il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne della Libia non solleva l’Europa dell’obbligo di salvare delle vite e di mettere in campo un sistema di asilo giusto, trasparente ed efficace, basato su standard elevati di protezione”. Così si legge in una nota apparsa sul sito dei vescovi europei a pochi giorni dalla firma, il 2 febbraio scorso, di un accordo tra Italia a Libia, con l’appoggio del Consiglio europeo. Questa indicazione era già stata espressa dalla Chiesa cattolica di Malta nel documento pubblicato a pochi giorni dall’inizio della presidenza maltese del Consiglio dei ministri Ue. Se questo accordo con la Libia, come quello con la Turchia e alcuni Paesi africani, fa parte di una “politica migratoria dell’Ue che rafforza la dimensione esterna”, resta la necessità di riformare il regolamento di Dublino e il sistema europeo comune di asilo, sostenere gli investimenti in Africa e Medio Oriente, ma soprattutto di “rispettare pienamente i diritti dei migranti, in piena conformità con le regole del diritto internazionale”.

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