Safer Internet Day: Austria, successo del servizio consulenza sociale online promosso dalle chiese cattolica ed evangelica

Sono più di 10mila le e-mail alle quali hanno risposto i 63 volontari e consulenti del Telefonseelsorge (Servizio sociale telefonico) dell’Alta Austria: è il dato più rilevante che è emerso durante la conferenza stampa di presentazione del “Safer internet day”. La conferenza era promossa insieme dalle Chiese cattolica ed evangelica che appoggiano l’associazione del telefono sociale austriaco. I temi delle e-mail sono tipici, secondo Silvia Breitwieser, direttrice del Telefonseelsorge Alta Austria: “Molte persone che hanno problemi di bullismo, dipendenza, autolesionismo trovano più semplice scriverne rispetto al discuterne al telefono”. E il rapporto e la fiducia risultano più evidenti su Internet, secondo Breitweiser. Dall’avvio del servizio di consulenza via internet, il 12 gennaio 2012, il numero di richieste via e-mail è salito costantemente: perché un “grande vantaggio della consulenza on-line è l’indipendenza da qualsiasi ora del giorno”, ha detto Doris Bauer, project manager del servizio online di consulenza telefonica. “Molte e-mail partono tra la mezzanotte e l’una del mattino, e i malati potrebbero scrivere di notte di tutto ciò che hanno nell’anima”, sottolinea Bauer, che conferma la risposta di Telefonseelsorge entro 48 ore. A utilizzare le e-mail sono soprattutto persone tra i 15 e 21 anni, per il 71% donne, che manifestano problemi di relazioni affettive, conflitti coi genitori, esclusione dal gruppo, ma anche problemi di cyberbullismo e di offese sessuali.

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