Safer internet day: Aroldi (Cattolica-OssCom), “il tema della sicurezza in rete non riguarda solo i minori”

“Dobbiamo uscire da un equivoco di fondo: il tema della sicurezza in rete non riguarda solo i minori, ma anche gli adulti” perché di fronte a fenomeni dilaganti come le “fake news” (comunemente definite “bufale”) o la tendenza all’“hate speech” (linguaggio aggressivo che incita all’odio) “ci rendiamo conto di come questi comportamenti ledano il diritto di tutti alla partecipazione perché compromettono l’ambiente stesso in cui questa dovrebbe avvenire”. È la riflessione affidata al Sir in occasione del Safer Internet Day che si celebra oggi in tutto il mondo da Piermarco Aroldi, docente dell’Università Cattolica e membro di OssCom il Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Ateneo. “In questi ultimi anni – continua il professore – ci si è concentrati soprattutto sul cyber-bullismo e si è finiti per appiattirsi su di un modello di tutela negativa dei diritti dei minori. Ci si è infatti preoccupati – per certi versi doverosamente – di evitare che i minori potessero entrare in contatto con i rischi connessi alla pornografia o a contenuti violenti, ma questo non basta. Perché ci possa essere un’effettiva partecipazione è necessario che la persona sia prima di tutto informata, cosa che il dilagare delle fake news non permette, mentre il linguaggio carico d’odio rende la rete un luogo difficile da abitare”.

Di fronte a queste sfide diventa allora urgente l’impegno di tutti a collaborare come richiamato dal tema scelto per la giornata di quest’anno: “Siate il cambiamento: uniamoci per un internet migliore”. “E’ importante – continua Aroldi – che ciascuno senta la responsabilità comune di promuovere una sana convivenza online e per farlo bisogna accettare le regole che questo comporta. Troppe persone concepiscono ancora la presenza online come una realtà chiusa e pensano di rivolgersi solo alla propria cerchia di pari. Ma esiste una dimensione sociale e persino etica della nostra presenza in rete che troppo spesso ignoriamo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy