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Romania: proteste di piazza contro il Governo. Da Presidente della Repubblica e Chiesa ortodossa invito al dialogo

“La lotta contro la corruzione deve continuare e i colpevoli devono essere sanzionati, perché il furto e la frode degradano la società sul piano morale e materiale”, dichiara in un comunicato il Patriarcato della Chiesa ortodossa romena. Il Governo romeno, eletto di recente dopo le elezioni del dicembre 2016, ha adottato una settimana fa, con urgenza, una legge che era stata già contestata da varie istanze e considerata un freno alla lotta contro la corruzione e un colpo allo stato di diritto in Romania. La società romena protesta già da sette giorni, a Bucarest e in varie città della Romania e all’estero. Il governo ha adottato, domenica pomeriggio, una legge che dovrebbe abrogare le misure precedenti, ma le proteste continuano e proprio domenica sono scese in strada più di 600mila persone in tutto il Paese. Rivolgendosi oggi al Parlamento romeno, il presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha lanciato un invito “a mantenere la democrazia viva e il Paese pulito, per le generazioni che vengono dopo di noi, per il futuro della Romania”.

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