Riforma: mons. Viganò (Spc), “è più facile una parodia della Chiesa di Francesco che la fatica della conversione”

“Oggi è più facile una parodia della Chiesa di Francesco che la fatica di una conversione”. Lo ha affermato questa mattina monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (Spc) della Santa Sede, intervenendo a Seveso (Mb) al convegno “Lo stupore e la gioia di evangelizzare. Giornata di ascolto per preparare un ‘sinodo’ di riforma” promosso da “Decàpoli – Laboratorio di formazione al primo annuncio” e dall’Ufficio per la pastorale missionaria dell’arcidiocesi di Milano. Nel corso della sua relazione, mons. Viganò ha parlato della “faticosa furbizia del discernimento per evitare letture eretiche” del pontificato di Papa Francesco. Per il prefetto della Spc, “si tratta di assumere un’ermeneutica spirituale e di allenarsi all’opera del discernimento” che “significa comprendersi con Dio. Perché Dio non parla al megafono, o al telefono, o con un telegramma, ma si fa sentire attraverso il nostro mondo, attraverso la nostra psiche”. “Il discernimento è qualcosa che ha a che fare con la libertà e la familiarità con Dio”, ha proseguito, aggiungendo che “è pasquale, mette in conto la croce; diversamente è esercizio retorico”. “Al di fuori di questa logica – ha concluso – non si comprende Papa Francesco, che è anzitutto un discepolo, un innamorato del Padre che sa che la propria umanità è impastata di fatiche e di peccato”.

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