Papa Francesco alla chiesa anglicana: il programma della visita. Previsto anche un momento di dialogo con domande e risposte

“Sarà un evento assolutamente straordinario e speciale per noi”. Con queste parole il reverendo Jonathan Boardman, cappellano della Chiesa anglicana All Saints di Roma, descrive lo stato d’animo con cui questa piccola comunità accoglierà domani pomeriggio alle 16 papa Francesco. “Ma voglio sottolineare anche – aggiunge il reverendo – che il carattere di papa Francesco favorisce un’apertura di anima che fa di questo incontro un fatto straordinario e al tempo stesso quotidiano. Sarà un momento in cui vedremo il volto vero della nostra fede. Domani leggeremo il brano biblico di Corinzi 2 sul tesoro custodito in vasi di Creta. E questo è esattamente ciò che siamo”. La funzione include elementi tipici dei Vespri anglicani cantati, la benedizione di un’icona e il rinnovo delle promesse battesimali guidate da papa Francesco e dai vescovi anglicani diocesani.

Papa Francesco – spiegano al Sir alla All Saints – entrerà nella chiesa dall’entrata in via di Gesù e Maria e sarà accolto su un piccolo palco posto all’ingresso dal Rev. Robert Innes, vescovo anglicano per l’Europa, e dal cappellano Boardman. Dopo le parole di benvenuto, il Papa benedirà un’icona di Cristo Salvatore appositamente commissionata per il bicentenario di All Saints all’artista Ian Knowles, direttore del Centro icona Betlemme. Dopo la benedizione con olio santo e incenso, papa Francesco e i vescovi accenderanno delle candele davanti all’icona. E’ a questo punto che ci sarà il rinnovo delle promesse battesimali guidate nelle rispettive lingue, inglese e italiano, dal papa e dal vescovo Robert. Dopo la Lettura di Corinzi 2, papa Francesco pronuncerà l’omelia al termine della quale ci saranno le intercessioni di preghiera e lo scambio della pace. Al termine della funzione verrà firmato un accordo che formalizzerà un gemellaggio tra la Chiesa anglicana di All Saints e la parrocchia cattolica di Ognissanti in via Appia Nuova. A questo punto i membri della Congregazione porranno una serie di domande al Santo Padre per un momento di dialogo con la comunità. La visita si concluderà con uno scambio di doni. La comunità offrirà a papa Francesco i suoi prodotti tipici: marmellate di arance fatte in casa ed il “Simnel cake”, un dolce fatto con un tipo di farina di grano usato in antichità sopra il quale ci sono 11 palline di pasta lievitata, simbolo dei dodici apostoli, meno Giuda. Legato sempre alla visita di Francesco, è il gesto del dono che la comunità e il Papa faranno di una Bibbia in inglese alle prostitute vittime della tratta.

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