Papa a Capodarco: don Albanesi (presidente), “dopo l’Evangelii Gaudium e la Laudato Sì, una riflessione sulla dignità delle persone”. “Sì” al diaconato femminile

“Dopo l’Evangelii gaudium e la Laudato si’, una riflessione sulla dignità delle persone”. A chiederla al Papa è stato don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, che ha salutato Francesco in Aula Paolo VI a nome della sua comunità, che ha compiuto l’anno scorso 50 anni. “Ogni persona ha la sua dignità, la sua anima, il suo calore umano, il suo spirito”, ha detto don Albanesi, che ha rivolto a Francesco una seconda richiesta: “Abbiamo sempre parlato di giustizia, la Chiesa ha sempre parlato di morale, però nella vita concreta siamo incastrati nel circuito della finanza, da cui non possiamo sottrarci. Chiediamo a lei che riesca a entrare nei dettagli di questo scandalo: l’1% della popolazione che possiede quanto il 99% è insopportabile!”. Poi il presidente della Comunità di Capodarco ha consegnato al Papa una delle prime copie di un suo libro sul diaconato femminile: “Il diaconato alle donne è possibile”, ha affermato ricordando la Commissione di studio appositamente istituita dal Papa. “Chi vive in periferia – ha proseguito Albanesi – sa che tante donne, suore, catechiste, madri di famiglia, insegnanti, persone di carità, possono ricevere il diaconato, che non è un sacramento come il sacerdozio ma un ministero”.

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