Furbetti cartellino Loreto Mare: Bova (Forum sociosanitario), “notizia molto triste. Rilanciare cultura del servizio e in umanità”

“È una notizia molto triste perché in un momento in cui la sanità nazionale, e in particolare quella campana, si trova in grave difficoltà, c’è bisogno di operatori sanitari preparati, onesti e amorevoli, perché l’amore per il proprio lavoro e per i pazienti è un elemento indispensabile per la cura dei malati”. Così Aldo Bova, presidente nazionale del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana, commenta al Sir il blitz anti assenteismo dei carabinieri del Nas nell’ospedale Loreto Mare di Napoli: 55 persone – un neurologo, un ginecologo, 9 tecnici di radiologia, 18 infermieri professionali, 6 impiegati amministrativi, 9 tecnici manutentori e 11 operatori sociosanitari – sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica. “Che qualcuno venga meno al suo dovere di presenza e di operatività nel mondo del lavoro lì dove si trattano i deboli, i fragili, quali sono i malati, è molto negativo – sottolinea Bova -. Ovviamente, le accuse vanno dimostrate e dobbiamo ascoltare come si difenderanno gli inquisiti: l’auspicio è che si possa trattare di un errore”. Ma, aggiunge, “il fatto che qualcuno pensi di timbrare il cartellino e non svolgere il proprio servizio, sia come medico sia come infermiere o come  tecnico di radiologia, a mio giudizio, come semplice cittadino e come presidente del Forum sociosanitario, è una cosa gravissima, specialmente in un ambiente come il Loreto Mare dove si è in trincea, perché, oltre a svolgere una grossa mole di lavoro di carattere routinario, c’è anche quello di emergenza. E a Napoli, dove sono stati chiusi tanti ospedali e di conseguenza si è ridotto anche il numero dei Pronto Soccorso, far venire meno la forza lavoro, dove si affrontano tante emergenze, è inaccettabile. Se questa triste storia sarà confermata, occorre rilanciare la cultura del servizio e in umanità, in particolare nel mondo sanitario”.

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