Riforma luterana: Lauster (Università Monaco) , “non è un evento, ma atteggiamento aperto alle manifestazioni dello Spirito nella Chiesa”

“La Riforma non è un evento, è un atteggiamento, un atteggiamento aperto alle varie manifestazioni dello Spirito nella Chiesa, nella storia umana, nella cultura e nella natura, un atteggiamento che vive da un coraggio instancabile e una fiducia profonda che Dio stesso guida e accompagna la nostra storia”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il pastore luterano Jörg Lauster, dell’Università di Monaco, intervenendo a Venezia alla giornata di studio “La nozione di ‘riforma’ e il presente come ‘tempo di riforma’”. Secondo Lauster, “l’anniversario della Riforma dà la possibilità di riflettere sul significato della Riforma per tutta la cristianità”. “La perdita dell’unità dei cristiani è una cosa triste, ma alla fine necessaria”, ha osservato il pastore luterano, per il quale “è il risultato essenziale di quella protesta eterna che sorge in modo permanente nella storia del cristianesimo. La varietà di denominazioni pervade il cristianesimo dai suoi inizi, la Riforma non è quindi l’unica separazione, ma quella più profonda per la cristianità occidentale”. “Con la diversità confessionale – ha proseguito Lauster – abbiamo uno specchio in cui vediamo quello che ci manca nella nostra realizzazione del cristianesimo, sia protestante, cattolica o ortodossa e che deve necessariamente mancare”. Per il pastore, “la protesta eterna della Riforma” ci ricorda che “col compito di presentare il divino nel mondo e di vivere secondo questa certezza, il cristianesimo può mai arrivare alla fine durante la storia. Il cristianesimo è più della nostra storia. È per questo che la Riforma è di tutti”.

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