Quaresima: mons. Tessarollo (Chioggia), “la Parola è il dono che indica in maniera semplice e concreta la conversione”

“La ‘Parola è il dono’ che indica in maniera semplice e concreta la ‘conversione’ e che ci dona la forza per realizzarla”. È quanto afferma il vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo, nel messaggio per la Quaresima pubblicato dal settimanale diocesano “Nuova Scintilla”. “Con quale spirito vivere ‘da cristiani’ questo tempo per vivere ‘da cristiani’ la Pasqua?”, si domanda il vescovo, ricordando che “Papa Francesco, nel suo messaggio per la quaresima di quest’anno si è ispirato alla parabola nella quale Gesù mette in scena un ricco ‘senza nome’ ‘che ogni giorno si dava a lauti banchetti’, e un povero di nome Lazzaro”. “Papa Francesco – aggiunge – definisce l’insieme degli atteggiamenti di quel ricco come ‘peccato che acceca’ e che impedisce di riconoscere in quel povero un ‘dono di Dio’ servendo il quale si diventa eredi e partecipi dei beni spirituali e della salvezza del Signore”. “Ma chi può aprire i nostri occhi, il nostro modo di pensare, la disponibilità del nostro cuore per vedere e accogliere l’altro come dono di Dio?”, chiede mons. Tessarollo, secondo cui “per giungere a questo nuovo modo di pensare abbiamo bisogno di un altro, quello della sua Parola”. “La ‘Parola che è dono’ indirizza alla conversione al Signore in maniera molto concreta; essa è forza viva, capace di suscitare la conversione nel cuore degli uomini e di orientare nuovamente la persona a Dio”, prosegue il vescovo, sottolineando che “convertirsi vuol dire guardare alla nostra vita alla luce del vangelo, prendere coscienza della nostra lontananza da Dio e del nostro stile di vita lontano da quanto lui ci chiede”. “Chiudere il cuore al dono di Dio che ci parla – conclude Tessarollo – ha come conseguenza il chiudere il cuore al fratello, non più visto come ‘dono di Dio’”.

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