La Civiltà Cattolica: pedofilia nella Chiesa. Padre Zollner (Gregoriana), “la lotta contro gli abusi sessuali durerà a lungo”

“La lotta contro gli abusi sessuali durerà a lungo e bisogna perciò dire addio all’illusione che la semplice introduzione di regole e di linee guida ne sia la soluzione. Essa implica una conversione radicale, un atteggiamento assunto con tale decisione che lo sforzo per rendere giustizia alle vittime e l’impegno per la prevenzione totale non vengano ad essere accantonati quando l’attenzione pubblica non sarà la stessa”. Lo scrive su “La Civiltà Cattolica” padre Hans Zollner, presidente del “Centre for Child protection” della Gregoriana in un articolo in cui fa il punto su “La tutela dell’infanzia nella Chiesa cattolica”. Le recenti parole di Papa Francesco sul caso di Daniel Pittet – scrive Zollner – “spingono a trarre precise conclusioni e ad agire di conseguenza. Se nei prossimi mesi e nei prossimi anni verranno ancora diffuse notizie di questo genere – e ce ne saranno ancora molte, soprattutto se consideriamo come si presenta la situazione in tutto il mondo – esse saranno ulteriori testimonianze terribili di non curanza, consapevole o tollerata, dei doveri fondamentali, umani e cristiani, inerenti alla cura pastorale, ma saranno anche richiami che esigono un risveglio risoluto”.

Il mondo di rifermento della Chiesa cattolica è vastissimo e copre “situazioni culturali assai diverse tra loro”. Padre Zollner ricorda a questo proposito che la Chiesa cattolica conta 1,3 miliardi di fedeli sparsi in 200 paesi del mondo. Esistono più di 200mila scuole, circa 1.450 università cattoliche come pure centinaia di migliaia di asili infantili, scuole materne, centri, ospedali e altro ancora. C’è poi da paese a paese una diversità di situazioni culturali e anche sul piano civile e penale si possono riscontrare diversi modi di affrontare i casi di abuso. Le cifre sono abbastanza alte. Su scala mondiale, il 10-15% dei ragazzi e il 15-20% delle ragazze al di sotto dei 18 anni sono esposti a violenze o molestie sessuali. L’ambiente più frequente – ma anche più nascosto – in cui avviene l’abuso è quello delle famiglie.

In questo ambito, “la Chiesa – scrive padre Zollner – fa da battistrada e ciò le viene riconosciuto anche dalle istituzioni non ecclesiali”. “Senza dubbio – prosegue il gesuita – i questi ultimi cinque anni è aumentata nelle autorità ecclesiastiche la sensibilità verso questa tematica, insieme alla disponibilità ad agire. Ma non si constata ovunque un impegno permanente nell’accordare priorità assoluta alla tutela dei bambini e dei giovani dagli abusi sessuali e a rendere manifesto questo impegno con misure concrete ed efficaci”. Con la finalità di diffondere una cultura di protezione e prevenzione, nasce il Centre for Child Protection della Gregoriana, “dedicandosi soprattutto a quei Paesi dove finora si è fatto poco”.

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