Germania: 60 anni della diocesi di Essen. Pastorale e dialogo interreligioso. Ma i cattolici diminuiscono

Compie oggi 60 anni la diocesi di Essen, la più piccola tra le 27 diocesi tedesche in termini di superficie. Fu istituita da Papa Pio XII il 23 febbraio del 1957. La diocesi di Essen, che copre gran parte del bacino minerario ed industriale della Ruhr, venne creata scorporando parti delle arcidiocesi di Colonia e Paderborn e della diocesi di Münster. Tra i suoi abitanti era altissima la percentuale di cattolici, a quel tempo oltre 1,4 milioni di fedeli: molti di loro erano emigrati dal sud Europa e dalla Polonia che lavoravano nelle miniere carbonifere e nelle acciaierie della regione. Il primo vescovo fu mons. Franz Hengsbach, che resse per 33 anni la cattedra di Essen, dedicata ai santi Cosma e Damiano. La crisi progressiva delle miniere e delle industrie metallifere ha portato la Chiesa ad essere punto di riferimento per i molti lavoratori che persero il lavoro. L’attuale vescovo, mons. Franz-Josef Overbeck, guida una diocesi composta da 791mila cattolici, il 32 per cento della popolazione totale, e poco più della metà degli originali credenti del 1957. Dalle originali 259 parrocchie si è passati alle attuali 43, e la diocesi si appresta a mettere in vendita anche alcuni luoghi di culto dismessi. Overbeck, ha dato una impronta alla sua azione pastorale che include la cultura e il dialogo interreligioso, e il confronto costante con i problemi della Ruhr: la disoccupazione e la difficoltà di integrazione degli stranieri.

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