Diocesi: Milano, giornata di riflessione sulla cultura dell’accoglienza e dell’incontro

“Cultura dell’incontro, incontro di culture – L’uomo in relazione, tra cultura, fede e comunità”: è il titolo del convegno che si terrà sabato 25 febbraio, dalle 9.30, all’auditorium San Fedele (via Hoepli 3/b) di Milano, promosso da Caritas Ambrosiana, Pastorale dei migranti e Pastorale missionaria. “Una riflessione sulle ragioni profonde e il valore dell’incontro tra fedi e culture, in un’epoca – spiegano i promotori – dove ritornano fili spinati, barriere e muri”. Durante la sessione mattutina, aperta dall’introduzione di monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della diocesi di Milano, ne discuteranno: il filosofo Silvano Petrosino, (“La cultura tra l’accogliere e il distruggere”), il teologo don Mario Antonelli (“Monte degli ulivi e periferie: la Chiesa in uscita”), la pedagogista Antonella Fucecchi (“Verso una società plurale, luogo di incontro e di promozione della dignità dell’uomo”). Nel pomeriggio la riflessione continuerà nei laboratori di approfondimento “affidati a chi ha sperimentato l’incontro tra culture in modo diverso”: Enrico Maestri, coordinatore per la cooperativa Farsi prossimo di due centri di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, e già volontario con Caritas in Congo e ad Haiti; Davide Fracasso, attivista e blogger, smascheratore di fake news, le bufale sull’immigrazione che condizionano l’opinione pubblica e don Marcel Mititelu, cappellano della comunità romena nella diocesi di Milano.
Maurizio Maffi, responsabile di Caritas per le attività in Africa, afferma: “Quest’anno, a partire anche dal continuo richiamo del Papa alla cultura dell’incontro, ci sembrava opportuno offrire sia ai fedeli che nelle parrocchie stanno sperimentando l’accoglienza diffusa, sia a chi vive il mondo della cooperazione nel nostro territorio e nei luoghi da dove i flussi migratori hanno origine, spunti che possano aiutare a dirigerci verso una possibilità di convivenza tra culture diverse”. Simona Beretta, dell’ufficio Pastorale dei migranti, aggiunge: “Lo scorso anno parlammo di Europa, terra promessa per migliaia di profughi e migranti che la scelgono come destinazione del loro viaggio verso una vita migliore. Questa volta vorremmo approfondire la questione sul piano culturale e riflettere su due concetti chiave: cultura e incontro. Parole con cui abbiamo un po’ giocato per costruire il titolo e che affidiamo ora ai relatori, perché ci aiutino a trattare questo ‘caso serio’”.

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