Biblioteca vaticana: mons. Brugués, le nuove tappe della “diplomazia del libro”

Dopo le ultime intese di cooperazione culturale con Serbia, Cuba e Turchia, nuovi accordi in programma per la Biblioteca Apostolica e l’Archivio Segreto Vaticano. Mentre si sta definendo con successo l’organizzazione di una mostra a Pechino di rari manoscritti dell’ultima dinastia cinese conservati presso la Biblioteca Vaticana, mons. Jean-Louis Bruguès, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, in questi mesi ha stretto rapporti proficui anche con Russia e Romania. “Sono stati tanti i viaggi effettuati e altri ancora sono in previsione”, dichiara a Radio Vaticana: “A novembre dell’anno scorso sono stato invitato dal direttore federale dell’Archivio russo. Sono stato invitato prima a Mosca e dopo a San Pietroburgo. Lo scopo dell’incontro era organizzare una mostra dal titolo ‘I Romanoff e la Santa Sede’, dunque la dimensione diplomatica da Pietro Il il Grande fino a Nicola II. Per una settimana abbiamo parlato, ci siamo confrontati e abbiamo raggiunto un accordo. A dicembre di quest’anno, l’Archivio nazionale – che adesso si trova sotto la responsabilità diretta del capo di Stato – organizzerà a Mosca una mostra per manifestare la collaborazione nel passato e nel presente tra l’Archivio della Santa Sede e l’Archivio nazionale russo.  Abbiamo aperto una porta e, credo, una strada nuova”. Due gli altri viaggi in previsione, informa Bruguès a proposito della “diplomazia del libro” che sta portando avanti la Biblioteca Apostolica Vaticana: il primo, a maggio, in Romania, per organizzare una mostra su una diocesi locale, quella di Maramureş, che “ha sofferto molto durante il comunismo”. Il secondo, a giugno, in Armenia. Il  libro è “capace di costruire ponti, quando diverse attività umane farebbero piuttosto muri, ostacoli e divisioni”, commenta Brugués.

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