Oratori: ricerca Ipsos, vincono il gioco, lo sport, le gite e il doposcuola tra le attività principali svolte

(Dall’inviato Sir a Bologna) Gioco libero, sport, grest, gite e doposcuola: sono queste le attività principali che vengono svolte negli oltre 8000 oratori italiani, sparsi da Nord a Sud. Lo rivela la ricerca Ipsos sugli oratori italiani presentata oggi, 22 febbraio, al convegno nazionale di Pastorale giovanile, in corso a Bologna, da Nando Pagnocelli, presidente e amministratore delegato di Ipsos Italia, e da Marco Moschini, professore associato di Filosofia teoretica presso l’Università di Perugia dove è direttore del corso di perfezionamento, progettazione, gestione e coordinamento dell’oratorio. L‘indagine, che mette insieme le risposte di 110 diocesi (sulle 221 interepellate), mostra che le attività più presenti negli oratori sono il gioco libero (100% degli intervistati), l’animazione di gruppo (100%) e l’oratorio estivo/Grest (93%). Tengono le attività espressive, pellegrinaggi, feste speciali, campi scuola (tutti con 88%), le pratiche sportive si attestano all’83%, insieme al doposcuola. Le attività caritative e volontariato sono presenti nel 66% delle diocesi intervistate, mentre racimolano un 33% le attività missionarie e le settimane di vita comunitaria. Chiudono le attività ecologiche e ambientali praticate solo nel 25% delle diocesi. Il numero medio di attività svolte in ciascuna diocesi è di 13, con punte di 14 al Nord (17 nelle diocesi lombarde). Le figure professionali sono ancora poco radicate all’interno degli oratori delle diocesi intervistate. Il 63% ha dichiarato, infatti, di non averne. Del 37% restante il Nord con il 66% doppia il Centro (31%). Il Sud indietro con il 3% di diocesi che hanno nei propri oratori figure di educatori retribuite. La ricerca, infine, offre anche una stima del numero degli oratori presenti in Italia, 8245 a fronte di 5637 dichiarati.

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