Oratori: ricerca Ipsos, Moschini (Univ. Perugia), “una ricchezza da non disperdere e da incentivare”

“Non esiste uno strumento più vicino alla pastorale e all’annuncio come l’oratorio. Questo più che intorno ad uno spazio, come può essere una sala, una tenda, una mega struttura, si articola intorno alla relazione, al contatto con il ragazzo. Farci costruttori di prossimità nella relazione con i giovani, è questo lo specifico dell’oratorio”. Così Marco Moschini, direttore del corso di perfezionamento, progettazione, gestione e coordinamento dell’Oratorio attivo, dal 2011, presso l’Università di Perugia, commenta al Sir la ricerca Ipsos sugli oratori italiani presentata oggi, a Bologna, al XV convegno nazionale di pastorale giovanile cui partecipano oltre 700 incaricati da 165 diocesi italiane. La diffusa presenza degli oratori sul territorio, come evidenza l’indagine Ipsos, mostra, secondo Moschini, anche il fatto che “la gente vuole che la Chiesa sia presente nel campo dell’educazione perché si fida di lei e della sua struttura. C’è bisogno di oratorio in tutta Italia, una ricchezza da non disperdere e da incentivare. I dati Ipsos – ha concluso Moschini – sono confortanti perché ci dicono che c’è una ‘pentola che bolle’ in merito a questo argomento. Questi dati, infatti, devono essere letti in prospettiva futura e non limitati ad oggi”.

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