Oratori: ricerca Ipsos, Moschini (Univ. Perugia), “strumento pastorale strategico per la vocazione educativa della Chiesa”

(Dall’inviato Sir a Bologna) “L’oratorio non è un lusso, non è uno svago ma un luogo specifico dell’educazione della Chiesa nel tempo contemporaneo e uno strumento pastorale strategico per preadolescenti e adolescenti che vivono la fase più delicata come recenti episodi di cronaca ci hanno dimostrato”. Lo ha detto al Sir Marco Moschini, direttore del corso di perfezionamento, progettazione, gestione e coordinamento dell’Oratorio attivo, dal 2011, presso l’Università di Perugia, commentando la ricerca Ipsos sugli oratori italiani presentata oggi, a Bologna, al XV convegno nazionale di pastorale giovanile cui partecipano oltre 700 incaricati da 165 diocesi italiane. In questa indagine, ha affermato il docente, “l’oratorio viene percepito così come pensato dalla Chiesa, con una certa profezia, anche alla luce della Nota pastorale (2013) sul valore e la missione degli oratori, intitolata ‘Il laboratorio dei talenti’. L’oratorio è uno strumento pastorale strategico poiché consente alla Chiesa di svolgere la sua vocazione educativa”. Uno degli aspetti che emerge dalla ricerca è quello della “territorialità: gli oratori – ha spiegato Moschini – sono legati alle parrocchie e presenti soprattutto al Centro-Nord. Non esiste un modello unico di oratorio, ma questo si configura alle necessità del territorio, si adegua con originalità a tutti i luoghi. Abbiamo oratori di strada e quelli molto più strutturati. Tutti esprimono la loro vocazione educativa nella prossimità come esorta Papa Francesco”.

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