Oratori: ricerca Ipsos, diocesi divise in cinque gruppi

(Dall’inviato Sir a Bologna) Oratori italiani a cinque velocità, con diocesi più attive e meno attive, più e meno coordinate. È quanto emerge dalla ricerca Ipsos sugli oratori italiani presentata oggi, 22 febbraio, al convegno nazionale di Pastorale giovanile, in corso a Bologna, da Nando Pagnocelli, presidente e amministratore delegato di Ipsos Italia, e da Marco Moschini, professore associato di Filosofia teoretica presso l’Università di Perugia dove è direttore del corso di perfezionamento, progettazione, gestione e coordinamento dell’oratorio. In base ai dati le 110 diocesi che hanno risposto al questionario sono state suddivise in 5 gruppi: “Diocesi attive” che hanno un coordinamento diocesano, proposte di formazione indirizzate agli oratori e incontri con i responsabili degli oratori almeno una volta l’anno. Queste sono il 44% del totale. “Diocesi solo coordinamento e formazione”, che hanno un coordinamento diocesano, proposte di formazione indirizzate agli oratori ma non organizzano incontri con i responsabili degli oratori, sono invece il 14%. “Diocesi con coordinamento o formazione”, che hanno un coordinamento diocesano oppure proposte di formazione indirizzate agli oratori e incontri con i responsabili degli oratori almeno una volta l’anno, sono il 18%. “Diocesi solo incontri”, che non hanno un coordinamento diocesano, non hanno proposte di formazione indirizzate agli oratori ma organizzano incontri con i responsabili degli oratori almeno una volta l’anno, sono l’11%. “Diocesi poco attive”, che non hanno un coordinamento diocesano, non hanno proposte di formazione indirizzate agli oratori e non organizzano incontri con i responsabili degli oratori, sono il 14%. La ricerca, inoltre, rivela che l’88% delle diocesi ha un’apertura quotidiana degli oratori, soprattutto nel Nord (94%).

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