Immigrazione: Cni Caritas Italiana; Martini (Firenze), “la prima sfida è culturale”

“La prima sfida è quella culturale, dove per ‘cultura’ si intende quella che incide sulla vita, sulla mentalità, sulla politica”. A dichiararlo Alessandro Martini, direttore della Caritas diocesana, durante il convegno “Verso la buona accoglienza” nell’ambito del “Coordinamento nazionale immigrazione” (Cni) di Caritas Italiana, l’appuntamento annuale riservato agli operatori, ai volontari e a tutte le persone che quotidianamente si occupano dell’accompagnamento migranti e dell’accoglienza all’interno della rete Caritas, da oggi al 24 febbraio, in corso a Firenze. Quattro i focus tematici su cui si articola la tre giorni: oltre a “Verso la buona accoglienza”; “Tratta e grave sfruttamento-Fenomeno e politiche”; “Media e immigrazione”; e “Progetti nazionali” che concluderà il Cni. Circa 150 le delegazioni che sono giunte nel capoluogo toscano da tutta Italia. “Molti dei problemi sono legati alla non conoscenza e alla non volontà di conoscere – ha proseguito Martini -. Dovrebbe essere nel Dna della nostra esperienza cristiana, ancor prima di quella Caritas, quella di accogliere l’altro, di conoscere l’altro. Dobbiamo prenderci cura, nella fatica di ogni giorno, dei nostri fratelli. Perché paradossalmente non è importante dare semplicemente un letto o un pasto caldo ma è importante capire che davanti abbiamo delle persone come noi”. Ricordando il cinquantesimo anniversario della morte di don Lorenzo Milani, il direttore della Caritas di Firenze ha evidenziato l’importanza di abbattere i muri: “Dobbiamo ripensare alla Patria come un luogo senza confini, senza muri, dove ognuno è cittadino del mondo”.

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