Forum migrazioni e pace: card. Parolin, non “un’emergenza transitoria” ma “una sfida all’umanità” e “un diritto umano da salvaguardare”

Non “un’emergenza transitoria” ma “una sfida all’umanità” e “un diritto umano da salvaguardare e da affrontare con un programma sistematico e articolato di interventi, condiviso a livello multilaterale con condivisione di oneri e responsabilità”. Così il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, intervenuto alla seconda e ultima giornata del VI Forum internazionale su migrazioni e pace in corso alla Camera dei deputati, definisce il fenomeno delle migrazioni e lo quantifica: “244 milioni di migranti nel 2016” sono una vera “componente strutturale”. “L’incoraggiamento del Papa a farci carico di queste situazioni che oggi stanno esplodendo in mezzo a tante sordità e visioni limitate di benessere nazionale o regionale – avverte – ci interpella fortemente a unire gli sforzi con tutte le persone di buona volontà per far sì che le migrazioni si trasformino da necessità in opportunità”. “La storia dell’umanità – prosegue – è stata sempre segnata dalle migrazioni causate dalla povertà, dal sottosviluppo e dallo sfruttamento, pur nella disponibilità di risorse naturali”. Di qui il richiamo al rapporto Oxfam 2016, secondo il quale “le otto persone più ricche possedevano la stessa ricchezza netta dei 3,6 miliardi di persone più povere, e nel 2015-2016 dieci tra le multinazionali più ricche hanno generato i profitti corrispondenti a quanto raccolto dalle casse pubbliche di 180 Paesi”. “Gran parte della popolazione mondiale – aggiunge – paga pesanti oneri di povertà, sottosviluppo e sfruttamento” mentre i passi necessari a realizzare l’Agenda di sviluppo 2013 “sono complicati da realizzare”.

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