Forum migrazioni e pace: card. Parolin, “economia inclusiva” cura “le vittime di oggi” e “previene la creazione di scarti umani”

Solo “in un’economia inclusiva si opera una condivisione lungimirante, paziente, creativa che cura le vittime di oggi e riduce quelle di domani prevenendo la creazione di scarti umani”. Ne è convinto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, a conclusione del suo intervento al VI Forum su migrazione e pace che si chiude oggi a Roma. La migrazione gestita “in modo sicuro, ordinato e regolare”, assicura, è “un fattore di sviluppo per una crescita inclusiva e sostenibile e i migranti possono offrire un contributo alla crescita della società che li ospita” in termini “di contributo al Pil e al sistema fiscale, di copertura dei vuoti demografici, lavorativi e di abilità in settori chiave dell’economia e dei servizi”. La migrazione è “anche fattore di pace, giacché sono gli stessi rifugiati i testimoni più credibili dell’insensatezza della guerra e della violenza”. Necessario però che si conformino  “alle norme del Paese che li accoglie”, mentre lo stesso Paese deve “assicurare il rispetto dei loro diritti e della loro dignità”. Si tratta di “garanzie” che “assicurano i primi passi verso l’integrazione” che è necessario “accompagnare” per evitare “condizioni che favoriscano il dilagare dei fondamentalismi”. Occorre, “come afferma il Papa, puntare a cambiare le regole del gioco del sistema economico-sociale”. Di qui la necessità di “nuovi presupposti” perché questa “economia inclusiva nasca da una cultura che inglobi l’equità sociale, economica e ambientale”.

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