Economia: Moscovici (Commissione Ue), conti pubblici, ancora 12 Stati sotto osservazione

(Bruxelles) “Negli ultimi dodici mesi, molti Paesi Ue hanno compiuto progressi supplementari, anche se non ancora sufficienti, nell’affrontare le sfide economiche fondamentali. In questo periodo di incertezza generalizzata, una cosa è chiara: per sormontare queste sfide occorre un’azione determinata da parte dei governi attualmente in carica e di quelli che seguiranno”. Le valutazioni del commissario Pierre Moscovici, responsabile per gli Affari economici e finanziari, sono di carattere sia tecnico che politico. “L’analisi contenuta nelle relazioni per Paese pubblicate oggi dimostra che, nella maggior parte degli Stati membri, la ripresa economica ha contribuito a ridurre i tassi di disoccupazione, sebbene questi superino ancora i livelli pre-crisi. Gli esami approfonditi contenuti in alcune delle relazioni indicano che i forti disavanzi delle partite correnti sono stati corretti e che l’elevato stock di debito privato, pubblico ed esterno sta diminuendo in proporzione del prodotto interno lordo”. Permangono tuttavia “diversi rischi: i forti disavanzi delle partite correnti vengono aggiustati solo in misura limitata, mentre in alcuni Stati il settore finanziario risente dell’elevato stock di crediti deteriorati”. Gli Stati “sotto osservazione” sono tuttora 13: secondo la Commissione, Bulgaria, Francia, Croazia, Italia, Portogallo e Cipro “presentano squilibri economici eccessivi”; Germania, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Slovenia e Svezia presentano “squilibri economici”; la sola Finlandia, infine, “non presenta squilibri economici”.

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