Corso parroci su nullità matrimoniale: mons. Todisco (parroco), “occorre studiare il diritto canonico”

“Mettere da parte il tempo in cui nelle diocesi si studia di tutto, tranne che il diritto canonico”. A lanciare l’invito è stato monsignor Gianfranco Todisco, parroco dal 1981 al 2007 e ora amministratore parrocchiale, intervenuto al corso per parroci sul nuovo processo matrimoniale, organizzato a Roma, presso il Palazzo della Cancelleria, dal Tribunale della Rota Romana. “La prima cosa, per le diocesi, è costituire il Tribunale diocesano”, ha detto il relatore, tramite “una presenza radicale sul territorio”. “Non è possibile – ha denunciato – che in alcune Regioni ci siano Tribunali per sette, otto, nove milioni di persone”. È proprio questa presenza capillare sul territorio, per Todisco, “il migliore antidoto per evitare che ognuno faccia quello che vuole”. “Oltre ad accompagnare le persone – l’altra raccomandazione – occorre che i parroci conoscano le norme”: di qui la necessità di un’adeguata formazione, anche degli operatori. “Far conoscere e prendere coscienza alle parti, con verità, se sia possibile o meno l’accesso alla giustizia ecclesiastica”, l’obiettivo dell’indagine previa. Al corso promosso dalla Rota Romana, che si concluderà sabato 25 con l’udienza del Papa, partecipano circa 300 parroci, di diversa provenienza geografica e linguistica.

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