Paesi Bassi: Verheij (teologo evangelico), elezioni dividono il Paese, ma “la paura incompatibile con la fede cristiana”

“Le elezioni lacerano il Paese più che mai. Quella divisione attraversa anche le chiese”: questo è l’assunto da cui è partito l’olandese Alain Verheij, teologo evangelico “del mondo di twitter”, che ha appena pubblicato un libro “Non temere” in cui sono raccolte dodici testimonianze di cristiani sul tema del rapporto fede e politica. “Un libro pieno di fede, speranza e amore” per non cadere nella “paura, nello smarrimento e nel cinismo” di fronte alla divisione che sta vivendo il Paese e le chiese stesse, spiega l’autore sul suo blog. La campagna elettorale olandese in vista del voto del 15 marzo, starebbe polarizzando gli elettori e i cristiani su opposti schieramenti, come è stato per le recenti elezioni americane, ha argomentato Verheij in una intervista a Geloven. Il libro vuole offrire un aiuto per “migliorare il confronto tra opinioni e comportamenti elettorali diversi”. Nessuna delle voci “raccomanda un partito politico in particolare”: è un “aiuto a parlarsi”, a uscire dalla “proprie bolle politiche”. La frase del titolo è “contenuta 365 volte nella Bibbia”, spiega ancora l’autore: “che tu abbia paura di Wilders”, leader fiammingo della destra nazionalista, “dell’Ue, dei musulmani, dei russi, o dio sa di cosa, qualsiasi paura in ultima analisi” è “incompatibile con la fede cristiana”. Contrastarla è “il grande contributo del cristianesimo nel corso dei secoli”. Per non cadere nell’irenismo, occorre però anche riconoscere, come profeti, le ragioni della paura, indicando che “la speranza è sempre un po’ più forte”.

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