Manifestazione di Como: l’associazionismo di ispirazione cristiana si mobilita per costruire una città “solidale”

L’associazionismo di ispirazione cristiana di Como si è mobilitato oggi per chiedere “ai cittadini comaschi una partecipazione attiva alla manifestazione di sabato 9 dicembre al Monumento alla Resistenza Europea perché questa non si riduca ad un momento della campagna elettorale, ma sia occasione costruttiva e corale di presa di coscienza da parte della comunità comasca per costruire una città solidale, corresponsabile e aperta a tutti”. Il riferimento è alla grande manifestazione nazionale lanciata dal Pd, ma aperta a tutte le forze politiche e sociali, che si terrà domani mattina a Como a pochi giorni dal gesto intimidatorio di un gruppo di skinhead contro gli aderenti alla rete Como senza Frontiere. Per farlo i rappresentanti di alcune associazioni cristiane hanno distribuito oggi in piazza S. Fedele, nel cuore della città murata, un volantino in cui sollecitano la riflessione della città sui temi della solidarietà, della corresponsabilità, della contrapposizione intelligente a ogni forma di razzismo e intolleranza.

“Le nostre organizzazioni condannano con fermezza lo sconsiderato gesto compiuto nei giorni scorsi nei confronti di una associazione della nostra città da un gruppuscolo espressione di ideologie che, nel secolo scorso, hanno violato i diritti e calpestato la dignità dell’uomo causando anche milioni di morti innocenti” si legge nel volantino – intitolato “Costruiamo una Como solidale” – e sottoscritto da Acli, Aipsd (Associazione italiana persone senza dimora), Azione Cattolica, Banco di solidarietà, Caritas diocesana Como, Cisl dei Laghi, Compagnia delle Opere, Confcoperative Insubria, Forum Comasco delle associazioni familiari, Ufficio pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Como, Ufficio per la pastorale dell’Università, Ufficio Migrantes e vicariato di Como centro. ”La comunità comasca – conclude il messaggio – attraverso l’impegno disinteressato delle nostre associazioni, in questi anni è riuscita a regolare e ad assistere il flusso delle persone migranti, sopperendo ai ritardi delle forze politiche e delle stesse istituzioni, nazionali e locali, nell’affrontare questo fenomeno epocale”.

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