Immacolata: mons. Caiazzo (Matera), “nella quotidianità Maria ci indica lo stile di vita a cui tendere”

“La nostra devozione e il nostro amore verso Maria diventano coinvolgimento fertile che sa accogliere il divino, partorendo nella quotidianità il suo stesso stile di vita al quale l’uomo tende”. Lo ha detto l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, oggi, nella sua meditazione nella solennità dell’Immacolata concezione di Maria. “Siamo noi che, mediante il battesimo, in Cristo siamo divenuti per il momento ‘figli adottivi’. Noi, figli, camminiamo, insieme a Maria, alla sequela di Gesù, per rivestirci di Dio perché un giorno, quando saremo alla sua presenza, possiamo contemplarlo così come lui è realmente, non più da estranei, ma ‘santi e immacolati’”, ha spiegato il presule. Un “sì”, quello di Maria, che va “oltre una semplice risposta di adesione al progetto di Dio per il bene dell’umanità”. “L’Immacolata è il ‘modello’ di vita che trascina a innamorarsi dell’Amore, che si lascia possedere da Dio e si ‘rallegra’ – ha aggiunto -, perché ‘il Signore è con lei’. Di fronte alla forza dirompente dell’amore che viene dall’Alto non si può resistere, si dilatano gli spazi dell’amore”.

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