Dialogo interculturale: forum a Zagabria. Religioni a confronto con un’Europa in cambiamento. Nuove sfide

Zagabria: mons. Piotr Mazurkiewicz, università di Varsavia

(da Zagabria) Fra i temi sollevati durante le relazioni al 20° dialogo interculturale, promosso a Zagabria dal Ppe, figurano la tolleranza e il reciproco riconoscimento di diritti e doveri (Elmar Brok), l’impatto delle migrazioni sulla fede in Europa e sulla presenza cattolica (mons. Piotr Mazurkiewicz), il nodo fra dialogo, coscienza umana, spiritualità e ragione (padre Laurent Basanese), religioni e integrazione sociale (Othmar Karas), la cooperazione in Medio Oriente e Africa per sostenere le presenze cristiane, la capacità, o meno, delle fedi e delle chiese di costruire ponti in società in rapida trasformazione. Rimangono invece in secondo piano, o sono solo accennati dai relatori, altri temi scottanti, come la chiusura di alcuni Paesi rispetto all’accoglienza dei migranti per timore di una rimarcata presenza islamica, una “fede cristiana debole e incapace di dare ragione di sé” rispetto alla secolarizzazione e alle religioni che giungono in Europa, la poca volontà di instaurare un dialogo culturale e religioso a partire dalle diversità che attraversano l’Unione europea, le minacce che giungono all’Europa dai conflitti che la circondano, la piena integrazione europea dei Balcani, la possibilità di “europeizzare l’islam”, l’urgenza di integrare altre presenze migranti in Europa a partire dalla numerosa, e sempre in crescita, comunità cinese.

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