Dialogo interculturale: forum a Zagabria. Oggi in agenda confronto su “religioni, violenza e pace”

L'arcivescovo caldeo Habib Hormuz Al-Naufali (Iraq)

(da Zagabria) Il 20° dialogo interculturale, promosso dal Ppe, prosegue oggi nella capitale della Croazia mettendo al centro dell’attenzione il tema “Religioni, violenza e pace: cooperazione per una reciproca comprensione”. Anche oggi, come ieri, numerosi relatori e sguardo rivolto alla cronaca, che interpella anche il ruolo delle religioni: i fatti di Gerusalemme, le migrazioni e i muri che si elevano nel continente, il diffondersi di nazionalismi e populismo… Tra i relatori di oggi figurano don Zeliko Tanjic, rettore dell’università cattolica di Zagabria; Karsten Dummel, direttore dell’ufficio della Fondazione Adenauer a Sarajevo, esponenti dell’ebraismo e dell’islam, eurodeputati, studiosi. E prosegue il confronto sui contenuti apportati ieri dagli altri relatori. Particolarmente toccante la testimonianza di mons. Habib Hormuz Al-Naufali, arcivescovo caldeo di Basra, in Iraq. Il vescovo ha raccontato delle persecuzioni subite dai cristiani nei secoli, fino alle più recenti a opera dell’Isis.
Padre Manuel Enrique Barrios Prieto (segretariato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Chiesa cattolica di Spagna) ha segnalato alcuni elementi-chiave da porre al centro del dibattito e dell’azione politica, fra cui il rispetto della libertà religiosa, la “rivitalizzazione” delle chiese e il rafforzamento della fede, specie negli adulti, “per contrastare il relativismo e il populismo che si diffondono, come spettri, nelle società secolarizzate”.

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