Corruzione: Libera e Gruppo Abele, “potenziale partito del voto di scambio che vale circa il 4%”

“Nel nostro Paese esiste un potenziale partito del voto di scambio che vale circa il 4%: l’Istat stima che a oltre 1 milione 700mila cittadini sono stati offerti denaro, favori o regali per avere il loro voto alle elezioni amministrative, politiche o europee”. Lo sostengono Libera e il Gruppo Abele presentando una stima dell’incisività di questo fenomeno in Italia, in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione, che ricorre domani, sabato 9 dicembre. “Il voto di scambio – si legge in una nota – è più frequente in caso di elezioni amministrative e raggiunge i picchi più alti al Sud e nelle Isole. Sono, invece, più del doppio (3 milioni 858 mila) gli italiani che dichiarano di conoscere personalmente qualcuno a cui è stato offerto qualcosa in cambio del voto in qualche tornata elettorale. Il picco più alto si registra in Puglia dove quasi un cittadino su quattro (23,7%) conosce qualcuno a cui è stato proposto il voto di scambio”.

Libera e il Gruppo Abele hanno lanciato così una nuova campagna contro la corruzione basata su tre azioni: farla emergere attraverso l’attivazione nel 2018 di “Linea Libera”, un numero verde per l’ascolto, l’orientamento e l’accompagnamento delle persone testimoni di fenomeni di corruzione; resistere al malaffare con l’educazione all’integrità, con un master interuniversitario; la diffusione della conoscenza degli strumenti di “cittadinanza monitorante” necessari per la vigilanza diffusa da parte dei cittadini per prevenire e segnalare dinamiche di corruzione. “La corruzione non solo infrange le regole stabilite a tutela del bene pubblico, ma sfascia l’economia, disgrega i legami sociali, rischia di fare a pezzi la nostra stessa democrazia. Perché spezza il legame di fiducia fra i cittadini e le istituzioni – ha affermato il presidente nazionale di Libera, don Luigi Ciotti -. A chi corrompe, cioè ‘rompe’ il Paese, vogliamo allora opporre l’Italia di chi costruisce, di chi salda le parole ai fatti, la speranza all’impegno, la conoscenza alla responsabilità”.

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