Brexit: nella notte accordo tra Ue e Regno Unito. Tusk, “progressi suficienti ma ora ci aspetta la parte più difficile” dei negoziati

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(Bruxelles) Due anni di transizione durante i quali il Regno Unito rispetterà tutte le leggi europee, contribuendo anche al budget della Ue e accettando la giurisdizione della Corte di giustizia dell’Unione europea, senza però partecipare alle decisioni prese dagli altri 27 Paesi. Queste le condizioni poste dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, perché le trattative sulla Brexit possano procedere alla seconda fase che dovrebbe avere il via libera venerdì 15 dicembre prossimo con la riunione del Consiglio europeo. “Ho ricevuto conferma questa mattina dai nostri negoziatori che sono stati fatti sufficienti progressi”, spiega Donald Tusk in un comunicato. “Questo mi consente di presentare le linee guida per le prossime trattative”. Nello stesso comunicato il presidente del Consiglio europeo afferma che “è importante cominciare le trattative così che i cittadini del Regno Unito e dell’Unione europea possano avere delle certezze”. E aggiunge che “le sfide più importanti si trovano davanti a noi perché sappiamo che rompere è difficile ma rompere e costruire un nuovo rapporto è ancora più difficile”. “Un anno e mezzo è passato dal referendum sulla Brexit”, conclude Donald Tusk, “e così tanto tempo è stato dedicato al compito più facile. Ora abbiamo di fatto meno di un anno per il compito più difficile”. La data per il divorzio definitivo di Londra dall’Ue è il 29 marzo 2019.

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