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Ambasciata Usa a Gerusalemme: Jewish Voice for Peace, scelta che “mette in pericolo la vita di palestinesi e israeliani”

“Spostare l’Ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme è un sostegno alle politiche di annessione di Israele”: a prendere le distanze dalla decisione del presidente Usa Donald Trump è anche l’associazione americana “Jewish Voice for Peace”, organizzazione di ispirazione ebraica che lavora per la giustizia e la pace. “Per 70 anni, gli Stati Uniti hanno tacitamente approvato che Israele rubasse la terra palestinese, costruisse insediamenti ebraici illegali e negasse ai palestinesi i loro diritti a Gerusalemme est e altrove”, ha dichiarato il direttore esecutivo dell’associazione, Rebecca Vilkomerson. La decisione di Trump viene definita “imprudente, irresponsabile e mette in pericolo la vita di palestinesi e israeliani”, spostando “quelle politiche” su “un livello successivo”. “Gerusalemme è un simbolo di santità e speranza per molte persone di molte religioni nel mondo. Vogliamo una Gerusalemme condivisa e pacifica”, si legge ancora in un comunicato dell’associazione. “Spostare lì l’ambasciata americana è in contrasto con il consenso internazionale, e promuove l’agenda di coloro che cercano di rimettere una lotta per la terra, i diritti e la sovranità dentro un conflitto religioso”.

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