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Paesi Bassi: mons. Van den Hout (vescovo di Groningen), “riflettere ancora una volta sulla vita parrocchiale”

Dopo aver dedicato alcuni mesi a “conoscere le varie realtà della diocesi”, visitando le parrocchie e incontrando persone, con l’inizio dell’Avvento mons. Cornelis Van den Hout, vescovo di Groningen-Leeuwarden, ordinato nel giugno scorso, scrive una lunga lettera alla diocesi. I processi di fusione tra le parrocchie degli scorsi anni sono stati “un bene”, ma la contrazione continua e “non saremo in grado di invertire questo sviluppo”. Il vescovo non intende formulare ora “una nuova politica”, ma porre alcune domande per un ripensamento pastorale, perché “per svolgere un ruolo in relazione agli altri cristiani e alla società, è necessaria la chiarezza della propria fede e missione”: occorre “riflettere ancora una volta sulla vita parrocchiale e vedere come possiamo adattarci alle nuove circostanze”. “I sacerdoti, i diaconi e gli operatori pastorali non possono più offrire il ‘servizio’ che offrivano”. I fedeli dovranno essere più autonomi e cercare nuove strade, nel quadro delle norme della Chiesa e in unione con la diocesi e la Chiesa universale”. Il vescovo chiede di continuare a “celebrare la domenica con l’Eucaristia”, impegnandosi “il più possibile nelle circostanze date” e di “pregare per le vocazioni sacerdotali”. C’è “molta positività e forza di volontà” anche nel lavoro per gli altri: “diventiamo più Chiesa quando mostriamo il nostro volto diaconale”. Da trascurare non saranno nemmeno le responsabilità “sociali” e quelle “verso i nostri compagni di fede”.

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