Disabilità: Comunità Sant’Egidio, “incrementare co-housing e inserimento nel mondo del lavoro”

“Incrementare, a diversi livelli, progetti di inclusione sociale che permettano la realizzazione di diritti fondamentali come il lavoro e la casa”. Lo ha auspicato la Comunità di Sant’Egidio nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, celebrata ieri, domenica 3 dicembre. Un’esperienza che i volontari di Sant’Egidio hanno sperimentato già anni fa, aprendo, a Roma e a Napoli, alcune case famiglia. “Forme di co-housing nelle quali le risorse di ciascuno, che non sarebbero sufficienti per vivere da soli, si mettono insieme per consentire, con costi limitati, di evitare il destino, spesso segnato, dell’istituzionalizzazione”. Anche l’inserimento nel mondo del lavoro, che “restituisce una dignità negata ed è segno di normalità”, viene promosso dalla Comunità con diverse iniziative. “L’esempio più famoso è quello della Trattoria degli amici, a piazza Sant’Egidio, ristorante che da più di 20 anni sperimenta una felice concretizzazione di questo importante diritto. Quest’anno è stato aperto ad Anversa, in Belgio, l’“Amici, coffee & books”, un coffee bar dove lavora un gruppo di giovani con disabilità”.

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