Diocesi: mons. Renzo (Mileto) ai giovani, “pronti a cambiare le cose che non vanno e a lottare con coraggio e senza paura”

“Perché non sappiamo nulla? Perché c’è qualcuno o tanti che sanno, ma non parlano. Forse per paura? Così, però, si lascia un delitto impunito e soprattutto si lasciano in uno sconforto ancora più profondo i suoi familiari. Ad essi esprimo ancora una volta la mia vicinanza ed il mio affetto”. A dirlo ieri sera il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo, durante la celebrazione della messa in occasione di una fiaccolata in ricordo del giovane Francesco Prestia, il quindicenne ucciso il 29 maggio scorso. Il corteo partito da piazza Badia ha raggiunto la basilica cattedrale dove si è svolta la celebrazione eucaristica. Qui il vescovo, rivolgendosi ai giovani, li ha invitati a non limitarsi “a fare fiaccolate e manifestazioni simili, che lasciano forse solo la soddisfazione di averle organizzate per un amico che non c’è più. È necessario che il sacrificio della sua giovane vita non resti inutile ed inascoltato. Al contrario segni un po’ la vostra vita, significhi per tutti voi la voglia di una vita vera, libera, pronta a cambiare le cose che non vanno ed a lottare con coraggio e senza paura. Questo vuol significare questa sera ‘attendere il Signore’, desiderare fino in fondo che Lui cambi il nostro cuore perché insieme possiamo, possiate cambiare il mondo, a partire dai vostri piccoli mondi di tutti i giorni”. Intanto domani a Mileto prenderà il via l’annuale scuola diocesana di Dottrina sociale della Chiesa, che quest’anno, alla luce del documento della Conferenza episcopale calabra, avrà per tema “La ‘ndrangheta è l’anti vangelo”. Ad inaugurarla una lectio magistralis di mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace.

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