Diocesi: mons. Paolucci Bedini (Gubbio), “poveri, mi siete maestri d’amore”

“Gratuitamente desidero continuare a donare tutta la mia vita per il Vangelo nella Chiesa, perché questa parola continui a salvare la vita di tanti”. Lo ha detto ieri mons. Luciano Paolucci Bedini, neo vescovo di Gubbio, al termine della sua ordinazione episcopale nella chiesa di san Domenico. Nel suo primo discorso ai fedeli, il vescovo si è subito rivolto a quanti “vivono un tempo di fatica nella vita, di dolore per le ferite dell’esistenza, per la sofferenza della malattia, per la paura della solitudine o il timore del futuro, che sono presenti, qui o a casa, e che oggi non hanno rinunciato a vivere con me questa immensa gioia. Mi siete maestri di come l’amore e la condivisione allargano il cuore e gli permettono di rimanere aperto e ospitale”, ha aggiunto. “Il vostro sacrificio è prezioso agli occhi di Dio e caro a me che vi porto nella preghiera”. Poi, i tanti grazie di mons. Paolucci Bedini “alla Chiesa di Dio, nella quale ho incontrato Gesù, ho conosciuto fratelli e sorelle che mi hanno accolto ed educato; alla Chiesa di Ancona-Osimo, dove sono cresciuto, alle sue comunità parrocchiali, specialmente quella di Maria Ss. Madre di Dio di Torrette e quella di San Paolo a Vallemiano; grazie alla Chiesa-Sposa di Gubbio – ha ribadito -. Non ci conoscevamo, e il Signore, per le vie misteriose della sua volontà, ci ha promessi l’uno all’altra. Il fidanzamento è durato solo tre giorni, ma è stato amore a prima vista. Mi sono commosso quando ho saputo che da mesi questa Chiesa, antica e vivace, stava pregando con grande fiducia per il nuovo vescovo”.

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