Diocesi: mons. Leuzzi (ausiliare Roma) a universitari, “non fate della vostra vita un puro spettacolo”. “Studiate per essere attori e non teatranti”

“Non fate della vostra vita un puro spettacolo”. Si apre con questo “paterno invito” la lettera che  mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo eletto di Teramo-Atri, invia agli studenti universitari all’inizio del mese di dicembre. Si tratta dell’ultima lettera come vescovo ausiliare di Roma visto che è stato nominato da Papa Francesco alla guida della diocesi teramana. “Dopo 33 anni di ministero pastorale lascio la Chiesa di Roma”, spiega, aggiungendo che “è stato un periodo lungo e intenso”. “Ringrazio il Signore per i tanti giovani universitari che ho incontrato prima nell’Università Cattolica e poi nella grande comunità accademica di Roma”, prosegue il vescovo. “A tutti il mio grazie per l’affetto e l’amicizia con cui mi avete circondato e sostenuto nel mio semplice servizio tra voi”. Richiamando le parole pronunciate dal regista teatrale Walter Le Moli alla presentazione dell’ultimo libro di mons. Leuzzi al Teatro Due di Parma, il vescovo sintetizza così “il mio servizio tra voi: evitare di fare puro spettacolo”. “Se la società contemporanea vive momenti difficili – osserva – è perché si è diffusa la mentalità del teatrante e non dell’attore”. “Molti si illudono di essere protagonisti, in realtà sono solo maschere”, prosegue il vescovo, confidando ai giovani che “solo Gesù, il Figlio di Dio, può liberare l’uomo dall’essere teatrante e renderlo attore”. Secondo Leuzzi, “la società contemporanea spinge verso l’illusione dell’esserci, ma in realtà utilizza l’uomo per obiettivi che sono lontani dalla sua esistenza. Solo Lui, il Risorto, ci rende attori”. Rivolgendosi ai giovani, il vescovo augura “a tutti voi di scoprire il vostro ruolo, nella Chiesa e nella società, semplice e umile, ma da attore! Per voi giovani universitari è la vera meta del vostro studio. Studiare per essere attori e non teatranti”. E invita gli universitari per giovedì 14 dicembre, alla basilica di S. Martino ai Monti, per la celebrazione eucaristica “con la quale desidero ringraziare il Signore, insieme a tutti voi, per i doni che abbiamo condiviso in questi lunghi, ma affascinanti anni”.

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