Cattolici in politica: concluso l’Incontro Cal-Celam. Carriquiri: “Dialogo a 360 gradi”

Si è concluso ieri a Bogotá (Colombia), con un appello ai politici cattolici per coniugare spazi di riconciliazione, giustizia sociale ed equità nell’esercizio della propria attività, l’Incontro con i politici cattolici latinoamericani promosso dalla Pontificia Commissione per l’America Latina (Cal) e dal Consiglio episcopale latinoamericano (Celam)
Durante la conferenza stampa conclusiva, tenutasi nella sede della Conferenza episcopale colombiana, il segretario della Cal, Guzmán Carriquiry, ha sottolineato che l’incontro ha permesso ai vertici della Chiesa cattolica latinoamericana, a ex presidenti, attuali ministri, parlamentari, governatori e sindaci di comunicare con un dialogo franco e aperto su quello che dev’essere la politica e sulla ricerca del bene comune. “È stato un dialogo a 360 grandi – ha spiegato Carriquiri – e bisogna sottolineare che non è frequente vedere pastori e politici incontrarsi”.
Mons. Andrés Stavnovnik, vescovo di Corrientes (Argentina), ha sottolineato che durante l’incontro c’è stato un dialogo tra politici con differenti orientamenti e posizioni: “Grazie alla fede, è possibile incontrarsi e dialogare, anche se si hanno visioni politiche diverse. E questo dimostra che la fede non è incompatibile con la politica”.
Per il segretario generale del Celam, mons. Juan Espinoza, vescovo ausiliare di Morelia, l’incontro ha rappresentato un’esperienza ecclesiale che ha permesso ai politici e ai pastori di “riconoscersi come fratelli”, uniti da un obiettivo comune, quello di costruire un mondo migliore.
Durante l’incontro ci sono stati riferimenti alle situazioni di singoli Stati e in special modo alla Colombia e al processo di pace in corso. Da questo punto di vista, “incontrarsi a Bogotá è stato altamente simbolico”, ha fatto notare Carriquiri. Non è mancato durante la tre giorni un intervento per fare il punto sulla Colombia, affidato a mons. Héctor Fabio Henao, direttore del Segretariato di pastorale sociale della Chiesa colombiana. Ma si è parlato anche del Venezuela e dell’Honduras, dove ci sono scontri e vittime dopo le elezioni presidenziali.
Tra le priorità decise a conclusione dell’incontro spiccano la necessità di formare i giovani alla politica e la replica di incontri come questo a livello di singoli Paesi.

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