“A Sua Immagine”, 20 anni: le voci dei conduttori. Misiti (responsabile Rai), “una grande responsabilità”

“Associazionismo e volontariato non fanno rumore, le piccole parrocchie si danno da fare ogni giorno per chi non ha niente, per chi non arriva a fine mese. Con ‘A Sua immagine’ siamo riusciti a raccontare tutto ciò”. Lo ha detto ieri Francesca Fialdini, presentatrice televisiva che ha lavorato, dal 2005 al 2013, come inviata e poi come conduttrice del programma, in onda su Rai Uno, che ha compiuto vent’anni dalla prima puntata. Fialdini è stata anche inviata in Siria a Deir Mar Musa, nel monastero di padre Paolo Dall’Oglio per raccontare la coesistenza tra religioni diverse. “Fu un’esperienza straordinaria di ecumenismo”. Tra i primi conduttori, Ignazio Ingrao, oggi giornalista Rai. “C’erano già prima approfondimenti religiosi, ma con ‘A Sua immagine’ siamo riusciti a parlare alle periferie, ai lontani. Fu un esperimento di linguaggio”. Oltre duemila puntate sono andate in onda. “Siamo andati nei 5 continenti perché la Chiesa è universale. Abbiamo scoperto situazioni di sofferenza che erano lontano dai media – ha spiegato Laura Misiti, responsabile Rai della trasmissione -. Nella prima sigla i volti veri di uomini e donne dissolvevano sull’immagine del Cristo. Da qui nasce ‘A Sua immagine’. Questa è una grande responsabilità per noi, perché dobbiamo rendere il volto di Cristo in tutte le storie e in tutte le persone che incontriamo nel corso delle nostre trasmissioni”.

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