Papa Francesco: a membri Ati, “rimanete fedeli e ancorati al Concilio”. No a individualismo e “logica competitiva”

(Foto: Vatican Media)

“Continuare a rimanere fedeli e ancorati, nel vostro lavoro teologico, al Concilio e alla capacità che lì la Chiesa ha mostrato di lasciarsi fecondare dalla perenne novità del Vangelo di Cristo; così come avete fatto, peraltro, in questi decenni”. È la richiesta formulata da Papa Francesco ai membri dell’Associazione teologica italiana (Ati) ricevuti questa mattina in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, in occasione del 50° anniversario della sua fondazione. “È un chiaro frutto del Concilio e una ricchezza da non disperdere il fatto che abbiate avvertito e continuiate a sentire l’esigenza di ‘fare teologia insieme’, come Associazione, che annovera oggi oltre 330 teologi”, ha detto il Pontefice per il quale non si può pensare “di servire la Verità di un Dio che è Amore, eterna comunione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e il cui disegno salvifico è quello della comunione degli uomini con Lui e tra loro, facendolo in modo individualistico, particolaristico o, peggio ancora, in una logica competitiva”. “Quella dei teologi non può che essere una ricerca personale; ma di persone che sono immerse in una comunità teologica la più ampia possibile, di cui si sentono e fanno realmente parte, coinvolte in legami di solidarietà e anche di amicizia autentica. Questo – la precisazione di Francesco – non è un aspetto accessorio del ministero teologico!”.

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