L’Osservatore Romano: sul settimanale in edicola oggi articoli di Vian, Violante, Bianchi

“Il discorso natalizio del Papa alla Curia romana si ricongiunge idealmente e perfettamente al breve intervento che tenne al collegio cardinalizio quattro giorni prima di essere eletto in conclave. Testo tanto breve quanto efficace che delineava il profilo di una Chiesa missionaria, e dunque anche del vescovo di Roma che gli elettori dovevano individuare”. A sottolinearlo è Gian Maria Vian, direttore de “L’Osservatore Romano”, nell’editoriale del numero de Il Settimanale del quotidiano della Santa Sede in edicola oggi. Titolo “Senza Gesù non c’è Natale”, ispirato all’affermazione di Papa Francesco nella catechesi dell’udienza generale dello scorso 27 dicembre.

Con lo sguardo rivolto alla campagna elettorale già iniziata nel nostro Paese, Luciano Violante ammonisce: “Essere classe dirigente non è un privilegio, è una responsabilità. Gli scranni di Montecitorio o di palazzo Madama non sono una ‘poltrona’; rappresentano anch’essi una responsabilità. Se si assumesse come compito della campagna elettorale prima e dell’azione politica poi la capacità di staccarsi dal contingente e di prospettare un disegno del futuro, nascerebbe anche un senso di speranza nella società e di fiducia nei confronti della politica”.

In una riflessione sul Battesimo di Gesù che conclude il tempo del Natale, Enzo Bianchi invita a “considerare il nostro battesimo non solo come evento che segna l’inizio della vita cristiana, ma come dinamica quotidiana che ci chiede, alla sequela di Gesù, di morire a noi stessi e di vivere del suo Spirito”. Grazie allo “Spirito santo effuso nei nostri cuori”, ciascuno di noi, assicura, “può rivolgersi a Dio balbettando: ‘Abba, Padre’ e sentirsi da lui amato”. Ne Il Settimanale anche la sezione “Francesco” dedicata alle parole pronunciate dal Pontefice in omelie, Angelus e udienze.

 

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