Liberia: suor Brillant (missionaria), “spero che il presidente Weah ispiri i giovani a impegnarsi per cambiare la situazione”

“I giovani hanno voluto un cambiamento e per questo hanno votato Weah, ma le speranza per un miglioramento a breve termine sono scarse perché l’economia nazionale è a pezzi”. Lo ha detto all’Agenzia Fides suor Barbara Brillant, religiosa di nazionalità americana delle Francescane missionarie di Maria, che da diversi anni vive a Monrovia, capitale della Liberia, dove ieri, 28 dicembre, l’ex stella del calcio, George Weah, è stato proclamato vincitore del ballottaggio presidenziale tenutosi il 26 dicembre. Weah ha battuto col 61,5% dei voti l’altro contendente il vice presidente uscente Joseph Boakai, che ha ottenuto il 38,5%. Il primo turno delle elezioni presidenziali si era tenuto il 10 ottobre. La Liberia deve ancora riprendersi dalla sanguinosa guerra civile scoppiata nel 1989 e conclusa nel 2003 che ha fatto oltre 250.000 morti, e dalla recente epidemia di Ebola.
“Penso che ci saranno tempi difficili, con difficoltà sul piano economico, ma la pace reggerà”, aggiunge la religiosa. “Vista la sua forte popolarità a livello globale, Weah sarà soprattutto un ‘presidente ambasciatore’ in grado di rappresentare la Liberia nel mondo”, afferma ancora suor Barbara. “Quella che sarà importante sarà soprattutto la squadra di suoi collaboratori chiamati a prendere delle decisioni per imprimere una vera svolta all’economia liberiana”. “Spero che con il suo ascendete sui giovani il nuovo presidente motivi e ispiri la gioventù a impegnarsi per cambiare la situazione” l’auspicio conclusivo della religiosa.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa