Papa Francesco: messaggio Urbi et Orbi, “superare le contrapposizioni” in Corea. Prega per bambini vittime di violenza e figli di disoccupati

“Preghiamo che nella penisola coreana si possano superare le contrapposizioni e accrescere la fiducia reciproca nell’interesse del mondo intero”. Nel tradizionale messaggio “Urbi et orbi”, il Papa ha lanciato un forte appello per scongiurare una delle minacce più concrete a un futuro di pace. Poi ha ripreso l’elenco dei bambini il cui futuro può essere compromesso dalla guerra: “A Gesù Bambino affidiamo il Venezuela perché possa riprendere un confronto sereno tra le diverse componenti sociali a beneficio di tutto l’amato popolo venezuelano. Vediamo Gesù nei bambini che, insieme alle loro famiglie, patiscono le violenze del conflitto in Ucraina e le sue gravi ripercussioni umanitarie e preghiamo perché il Signore conceda al più presto la pace a quel caro Paese”. L’elenco di Francesco continua con le ordinarie situazioni di precarietà che tutti sperimentiamo: “Vediamo Gesù nei bambini i cui genitori non hanno un lavoro e faticano a offrire ai figli un avvenire sicuro e sereno”. “E in quelli a cui è stata rubata l’infanzia, obbligati a lavorare fin da piccoli o arruolati come soldati da mercenari senza scrupoli”, ha aggiunto.

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