Natale: mons. Ghizzoni (Ravenna-Cervia), “apra altri cuori e altre case ai bambini cui Dio desidera dare la vita”

“Questo Natale apra altri cuori e altre case ai bambini cui Dio desidera dare la vita!”. È l’augurio che l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons. Lorenzo Ghizzoni, rivolge nel messaggio di auguri natalizi pubblicato sul settimanale diocesano “Risveglio Duemila”. L’arcivescovo sottolinea che “contro la festa artificiale dei consumi e delle spese straordinarie, questa festa mette al centro la nascita di un bambino. Proprio mentre in Italia e in tutta Europa, si lascia emergere nella coscienza pubblica e privata l’ansia per il calo demografico che sta mettendo in pericolo il nostro futuro economico, sociale e politico”. Secondo mons. Ghizzoni, “il Dio di Gesù ha dato una dignità speciale al concepimento, alla gestazione, al parto, alle cure materne… alla fase in cui la persona umana entra nel mondo con tutti i suoi bisogni e la sua necessaria dipendenza dagli adulti, dal babbo e dalla mamma (chissà se c’erano anche i nonni a Nazareth)”. “Oggi – osserva l’arcivescovo – i bambini nelle nostre famiglie sono amati e super protetti, giustamente, anche perché la loro nascita è sempre più un evento eccezionale”. Ma “troppe paure sono ancora concentrate sulla nascita di uno o più figli, troppe attese negative, troppo poca speranza nella Provvidenza e nell’aiuto degli altri e della comunità civile, anche se effettivamente molte cose potrebbero essere fatte per aiutare le famiglie che li desiderano”. “Diversamente dalle zone povere della terra – ammonisce – i bambini nella nostra società corrono il rischio di non essere visti come una ricchezza, un dono che moltiplica il bene dei genitori e della famiglia allargata, una speranza di futuro per tutta la società, un trionfo della vita sulla morte, la forma più alta di collaborazione creatrice all’opera di Dio, data all’uomo e alla donna”.

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