Natale: Rai Premium, il 25 dicembre lo speciale di Rai Vaticano su natività e presepe

“Il mondo in una grotta”. Sulla rotta Betlemme-Assisi-Roma-Napoli, lo Speciale di Rai Vaticano, in onda, la sera di Natale, 25 dicembre, alle ore 23.20, su Rai Premium, dopo la commedia “Kokowaah 2”. (replica su Rai Storia il 28 dicembre, ore 11,30 e per l’estero su Rai Italia). Il programma di Massimo Milone, curato da Elisabetta Castana e Filippo Di Giacomo, produttore esecutivo, Francesco Puglielli, è “un viaggio, tra storia ed attualità, nel significato della Natività, tradotta, nel presepe, dentro la storia dell’uomo contemporaneo”, si legge in una nota.
In apertura, dalla teca di Rai Vaticano, “le parole di San Giovanni Paolo II sul presepe intervistato da Paolo Frajese”. Era il 24 dicembre 1989. “Nasce un Bambino, come tanti ne nascono al mondo. È un mistero insondabile…”, disse, ai microfoni della Rai, il Papa Santo. Nello speciale di Rai Vaticano le reliquie della grotta di Betlemme custodite, a Roma, nella basilica di Santa Maria Maggiore, molto amata da Papa Francesco. Qui anche frammenti della mangiatoia che fu la culla di Cristo.
Il viaggio prosegue poi a Betlemme, dove ha avuto inizio la Rivelazione cristiana e dove le tensioni geo-politiche e le divisioni religiose e culturali interrogano oggi il mondo. Poi il presepe di Assisi dove i Padri francescani, quest’anno hanno adagiato il Bambino su una mangiatoia di 445 bossoli tanti quanti sono stai i martiri dal 2000 ad oggi. E Napoli, dove lo scrittore Maurizio De Giovanni, lo scultore, Lello Esposito e l’artista presepiale Marco Ferrigno raccontano, a Rai Vaticano, la magia del presepe napoletano, che ospita, come ogni anno, personaggi di attualità. Infine, nello speciale, il presepe allestito nella casa-famiglia Santa Giacinta a Roma: è un complesso scolastico dismesso, diventato, dal 2000, uno dei luoghi dove senza tetto e migranti trovano un tetto, cibo, accoglienza, conforto. “È la risposta a quelle periferie esistenziali, ricordate da Papa Francesco – spiegano nel reportage gli autori di Rai Vaticano – perché oltre che in una grotta, il mondo può essere trovato oggi anche in altri luoghi. Quelli della sofferenza, della solitudine, dell’indifferenza”.

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