Natale: mons. Viola (Tortona), “sembra rendere più acuto un dolore”, ma “è l’unico fatto che può sostenere la nostra speranza”

“Non per tutti il Natale è un giorno facile da vivere. A volte sembra rendere più acuto un dolore, un’assenza, una distanza. In certe situazioni senti la fatica di dire buon Natale, perché ti sembra che l’unico augurio che potrebbe essere gradito è che passi in fretta”. Lo scrive mons. Vittorio Francesco Viola, vescovo di Tortona, nel suo messaggio di Natale ai fedeli della diocesi. La sua memoria è rivolta agli incontri effettuati durante la visita pastorale, quando “ho incontrato molte persone per le quali dire ‘buon Natale’ non può essere solo l’abitudine del saluto di questi giorni: anziani soli, famiglie preoccupate per la mancanza di lavoro o ferite dal dramma di una separazione, ammalati stanchi di sperare in una guarigione che non arriva, giovani confusi da un mondo che li stordisce. Ho in mente molti volti”, aggiunge. E, secondo il vescovo, è proprio per loro il Natale. “Il Natale è l’unico fatto che può sostenere la nostra speranza, liberarci dalla solitudine, scaldarci il cuore d’amore, dare senso a ciò che facciamo fatica a comprendere”.

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