Natale: mons. Pizziolo (Vittorio Veneto), “i buoni sentimenti o diventano capaci di muovere il cuore e l’animo all’azione oppure rimangono sterili”

C’è un richiamo all’“importanza di riascoltare il racconto della nascita di Gesù, ma anche di volgere uno sguardo contemplativo al presepio, di celebrare con semplicità e gioia le liturgie del Natale” nel messaggio del vescovo di Vittorio Veneto, mons. Corrado Pizziolo, per le prossime festività natalizie. Quelle elencate “sono tutte vie attraverso le quali possiamo entrare, con umiltà e riconoscenza, nel mistero natalizio”, osserva il vescovo. “Ma, contemporaneamente, è anche vero – prosegue mons. Pizziolo – che questi buoni sentimenti, assolutamente necessari per percepire il mistero di amore del Natale, non possono bastare. O si trasformano e diventano capaci di muovere il cuore e l’animo all’azione, oppure rimangono belli, ma sterili”. “E l’azione a cui devono muovere – ammonisce – è quella stessa realizzata da Gesù: il mettersi accanto alle altre persone – specialmente ai più poveri e bisognosi – condividendo con loro ciò che siamo e ciò che abbiamo”. Secondo il vescovo, “l’appello al dono di sé, alla bontà capace di diventare prossimità e condivisione è tipico del Natale, ma ne è anche la verità più profonda: è ciò che ha fatto il Verbo eterno di Dio facendosi carne e condividendo la nostra povera umanità”. Mons. Pizziolo conclude ricordando e invitando a “quella bellissima iniziativa che già da 50 anni ci viene proposta in questi giorni: ‘Un posto al tuo pranzo di Natale’”. L’augurio è quello “di restare coinvolti da quanto ‘ascoltiamo’ e celebriamo in questi giorni, diventando a vostra volta capaci di uscire da voi stessi facendovi dono di amore e di pace nei confronti di ogni persona che incontrerete”.

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