Corridoi umanitari: Caritas Termoli-Larino, accolti in 15 tra donne e bambini arrivati ieri sera a Roma dalla Libia

Anche la diocesi di Termoli-Larino partecipa al corridoio umanitario con la Libia attivato dal governo italiano in collaborazione con la Cei ospitando 8 donne e 7 minori provenienti in gran parte dall’Eritrea ma anche dalla Somalia. Le 15 persone, tra i 162 richiedenti asilo arrivati ieri sera all’aeroporto di Pratica di Mare, a Pomezia (Roma), saranno accolte nelle strutture messe a disposizione dal progetto Sprar “Rifugio sicuro” attivato dal Comune di Termoli e gestito dalla Caritas diocesana con l’Istituto “Gesù e Maria”. Si tratta di persone, si legge in una nota della diocesi, “in condizioni di estrema fragilità che saranno ospitati in alcuni appartamenti nei Comuni di Termoli, Larino e Ururi”. I migranti provengono da alcuni centri ‘di detenzione’ e, dopo un primo check-up medico, sono stati trasferiti nelle varie Regioni, tra cui il Molise, con lo Sprar che ha offerto la propria disponibilità. “Il gruppo di richiedenti asilo – prosegue la nota – sarà seguito da operatori specializzati che hanno già predisposto tutte le misure e le iniziative per assicurare un’accoglienza decorosa e consentire una permanenza serena dopo il duro periodo trascorso nei centri libici”. “Si tratta di un vero e proprio dono a pochi giorni dal Natale”, afferma Luca Scatena, responsabile del progetto Sprar “Rifugio sicuro”. “La possibilità di ospitare delle persone che arrivano da questi centri in condizioni precarie e difficili, tra le quali ci sono molti bimbi piccoli, rinnova anche il senso di condivisione e di incontro – conclude – nel segno di un’accoglienza vera e consapevole di problematiche che superano ogni indifferenza e consolidano i valori cristiani”.

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