Natale: mons. Mazzocato (Udine), “politiche miopi” scoraggiano maternità. Accompagnare anziani e malati “a vivere fino in fondo la loro esistenza terrena”

 La “grande luce” che “Gesù col suo Natale ha acceso nel mondo” è “la luce dell’amore vero. Egli ci ha insegnato che il banco di prova dell’amore vero sono i piccoli e i deboli”. Lo scrive l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nel messaggio per il Natale 2017. “Questa grande luce si riaccenda anche nel nostro Friuli – l’auspicio del presule -. Stiamo patendo un tremendo ‘inverno demografico’; abbiamo bisogno di bambini. Ma essi arrivano solamente se li accogliamo con lo stesso rispetto con cui Maria strinse tra le braccia Gesù. Ci sono molte donne che sono costrette a soffocare il loro desiderio di diventare mamme perché politiche miopi e convenzioni sociali sciocche le scoraggiano. Ci sono molti bambini che sbocciano nel grembo della mamma, venendo poi brutalmente rifiutati con l’aborto. Spesso la loro mamma infatti, in condizioni di debolezza, non trova la solidarietà e l’amore di cui avrebbe bisogno”. Il pensiero di Mazzocato “va inoltre alle altre persone deboli e indifese a causa di gravi malattie o in ragione della vecchiaia. Quando le energie necessarie per provvedere a se stessi sono esaurite, questi fratelli chiedono a noi un amore fedele e paziente, capace di portare insieme a loro la croce quotidiana, come il buon Cireneo fece con Gesù”. Di qui il monito: “Aiutarli a vivere fino in fondo la loro esistenza terrena senza rifiutarne l’ultimo tratto è atto di amore lungimirante e coraggioso, giacché l’esistenza di ogni uomo è mistero di cui capiremo il senso quando saremo in Dio”.

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