Natale: mons. Cetoloni (Grosseto), “attendere, desiderare, ringraziare, agire” facendosi “piccoli e umili”

Attendere, desiderare, ringraziare, agire. Sono i quattro verbi, che corrispondono ad altrettanti atteggiamenti, che il vescovo di Grosseto mons. Rodolfo Cetoloni propone come chiavi di lettura del Natale nel suo messaggio di auguri alla comunità, distribuito in 8mila copie nelle parrocchie e all’ingresso del palazzo vescovile. Attendere “contiene in sé Qualcuno intravisto, promesso – commenta il vescovo – Noi non lo vediamo, ma siamo certi: sta arrivando”. È il cammino di attesa che nei secoli hanno compiuto coloro che hanno atteso il Messia; un’attesa che “sveglia il desiderare”, perché attendere “rigenera il desiderio e il desiderare ravviva l’attesa”. “È Lui il Desiderato che risponderà alle tue attese – prosegue Cetoloni – Se ancora non ti colma come avresti bisogno, già senti che vuoi ringraziarlo perché c’è, perché viene, per l’attesa e il desiderio che di nuovo ha suscitato”. E tutto ciò genera il bisogno di agire, perché “attendere grati non è star fermi, ma cominciare ad andare incontro”. Agire come forma di ringraziamento “compiendo le opere del Natale di Gesù e di chi vi fu coinvolto come Maria, Giuseppe, gli angeli, i pastori, i magi… Facendosi piccoli, umili, andando incontro, portandosi vicino, offrendo doni, tornando cambiati, accogliendo e cantando la pace… Come allora, così oggi”. Il vescovo conclude augurando non solo Buon Natale, ma anche per ognuno la possibilità di trovare “spazi di silenzio, preghiera, ascolto dell’anima”.

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